20 Maggio 2007

Se non saranno lacrime..

Stringimi, non voglio pensare.Baciami,voglio dimenticare i dolori.
Ora ci sono solo le tue labbra, la pelle liscia e rosea che mi confonde e mi trattiene in paradisi di luce.
Non conosco altra pena se non d’amore,che fa lacerare cuore e pelle in delirio di desiderio, che fa morire anche in vita.
E quella notte è rimasta dentro, a gioire e condannare per sempre la mia passione..
nell’eterno cielo di un amore imprigionato.
Sedili reclinati in un parcheggio isolato,beviamo becks e fumiamo.
Finchè più vasto di un lago,cresce il piacere e ci coglie cosi, appena visibili e mischiati alla sorgente del buio,in quel nero diffuso che esplode,in notte di luna e di fuoco di robinia odorosa.
Siamo finalmente nudi,senza più veli,ora tutto è più facile,il tuo corpo ormai si abbandona libero ad ogni mio gesto,chiedendo il suo pegno.
Ti bacio soffiando sui seni, sul collo, scendendo giù,sempre più giù, preludio al saporoso intreccio dei sensi.Ti sfioro lungo le gambe,hai i brividi  e mi dici che sono uno stronzo.I tuoi umori salgono e spargono odori che si mescolano ai miei, allarghi le cosce, giuidi la mia mano alla tua ed insieme a sfiorarti le labbra.Spingi la mano ,le dita ad entrare dentro di te,in quella rosa ormai gonfia di umori e di voglia… e gioco a farti l'amore, e ti piace,ti piace e alzi il bacino, lo fai ricadere all'indietro, poi ancora in avanti, le tue unghie mi si conficcano nella schiena ma non sento neanche il dolore.. le mie dita sfiorano il clitoride che ti guida al piacere più intenso..a quell'orgasmo che volevi ritardare per avere con me.

Ora anche tu vuoi toccarmi,vuoi ricambiare,vuoi baciarmi sul petto.Ti piace sentir la durezza del mio sesso tra le mani, vedere quanto può essere luccicante bagnato,voglioso della tua lingua calda,delle tue labbra morbide. E allora spalanchi la bocca,regalandomi un sogno,con la mia mano sulla tua testa e così sempre più veloce,sempre più vogliosa cercando ad ogni colpo quel mio piacere che tanto desideri.
E mi guardi, mi guardi come ad interrogare il mio cuore che ancora cede ed attende
l’aprirsi della nuda tenebra, la cascata di fragranza selvaggia della pelle umida.
Muovi il mio piacere senza sosta,e poi ti fermi, e nello sguardo universi di dolcezze perverse ed infrante su innumerevoli scogli del cuore.
E a volte ridi senza dire nulla e mi guardi, stringendomi forte.
Per la mia sete d’amore che mai si placherà,combatterò il vento e avanzerò a piccole carezze nell’attesa di un fremito.
E ti legherò, legherò i tuoi polsi alle palpebre della notte, croci radiose scintilleranno
nel buio dei gemiti, sotto mille colpi proibiti e gonfi di voglia indomabile.
Solleva pure gli occhi,perché non v’è rimedio alcuno.Trattieni il fiato caldo,che se ti bacio è per farti sognare.
Sono un diverso, non un uomo dal colore fermo,inseguo la mia fata finchè ho respiro, non temo,non temo di piangere perchè se non saranno lacrime,sarà rugiada a bagnare il mio volto.Se non saranno lacrime sarà sangue ad annegare il cuore.

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